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Il Caso Petit Bateau: Ottimizzare l'Omnicanalità con un Software DOM per Fashion Retail

Idioma

Italiano

Ponentes

Claudia Ferraris, directora nacional de comercio electrónico
Petit Bateau

Davide Loro, director comercial
OneStock

Patrocinador principal
  • PETIT-BATEAU

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Come trasformare i negozi fisici in mini-hub logistici per azzerare le rotture di stock online e scalare le vendite.

Speaker: Davide (OneStock Italia) e Claudia Ferraris (Petit Bateau)

Sintesi del Webinar

Il panorama del commercio unificato richiede strumenti avanzati per orchestrare la complessità dei canali di vendita moderni. Durante questo webinar, abbiamo analizzato la transizione strategica di Petit Bateau, iconico brand francese con 130 anni di storia, verso un modello di business fortemente orientato al digitale. L’obiettivo dell’azienda è raggiungere il 50% del fatturato tramite e-commerce entro il 2050.

Per sostenere questa rapida crescita ed eliminare le rotture di stock online, il brand ha implementato un Software DOM per fashion retail. Questo passaggio ha permesso di abbattere i silos tra i magazzini centrali e la rete di negozi fisici, trasformando le boutique in veri e propri mini-hub di distribuzione locale.

Attraverso l’adozione di questa tecnologia, Petit Bateau ha attivato servizi avanzati come il ritiro in negozio e la spedizione dal negozio. L’integrazione di un sistema di gestione ordini distribuito (DOM) non si è limitata a un aggiornamento IT, ma ha richiesto un profondo cambiamento organizzativo, coinvolgendo attivamente il personale retail per garantire un’esperienza cliente impeccabile.

Punti Chiave

  • Impatto sui ricavi: I servizi omnichannel rappresentano oggi il 9% del fatturato e-commerce a livello europeo per Petit Bateau.
  • Riduzione dei tempi di transito: Le spedizioni dai negozi locali permettono consegne in 1-2 giorni, superando le limitazioni logistiche dei magazzini centrali.
  • Sostenibilità operativa: L’introduzione di un packaging ecologico automontante ha azzerato l’uso della plastica e velocizzato le operazioni in negozio.
  • Flessibilità dinamica: Le regole di orchestrazione degli ordini vengono aggiornate costantemente in base alla stagionalità, alle assenze del personale o ai picchi di domanda.
  • Allineamento degli incentivi: Il passaggio da KPI basati sul fatturato a metriche di “tasso di affidabilità” ha evitato che i negozi competessero solo per gli ordini più grandi.
  • Sinergia tra canali: Un Software DOM per fashion retail trasforma l’e-commerce nella “boutique più grande”, offrendo tutto lo stock disponibile senza limitazioni geografiche.

La Sfida

Prima del 2019, l’e-commerce di Petit Bateau era in forte crescita, ma l’azienda affrontava continue rotture di stock sui prodotti best-seller online. Paradossalmente, gli stessi articoli (come i costumi da bagno venduti tutto l’anno sul web) rimanevano invenduti nelle boutique durante le stagioni fredde, costringendo il brand a svalutarli con vendite private.

L’assenza di uno stock unificato limitava le potenzialità di vendita e generava frustrazione nei clienti, che abbandonavano il carrello per la mancanza di taglie. Con l’esplosione dei volumi di ordini durante la pandemia e le nuove complicazioni doganali legate alla Brexit nel mercato UK, queste inefficienze operative sono diventate sfide impossibili da gestire senza un approccio strutturato.

Lo Scenario Ottimale

Il successo nel commercio unificato significa poter dire sempre “sì” al cliente. In uno scenario ottimizzato, l’utente naviga sul sito web e visualizza la disponibilità reale dei prodotti nella sua boutique di fiducia, potendo optare per un ritiro in sole due ore.

Parallelamente, gli ordini con consegna a domicilio vengono instradati in modo intelligente dal Software DOM per fashion retail verso il punto di stock più vicino ed efficiente. Questo riduce i tempi di consegna, minimizza i costi di spedizione, abbassa l’impronta di carbonio e garantisce che nessun capo rimanga invenduto in magazzino mentre un cliente lo sta cercando online.

L’Approccio Utilizzato

L’approccio di Petit Bateau all’adozione del sistema è stato incrementale e basato sul feedback continuo. Invece di un lancio globale simultaneo, il progetto è partito all’inizio del 2021 con una fase di test su 10 boutique pilota tra Francia e Gran Bretagna.

Questa strategia ha permesso di raccogliere i riscontri dei manager di zona e degli addetti alle vendite, riadattando le procedure operative prima di espandere il servizio in Germania, Austria, Benelux e infine in Italia. L’inclusione del personale retail fin dalle prime fasi è stata fondamentale per trasformare i dipendenti da semplici esecutori a veri promotori della strategia digitale.

Analisi Approfondita: Ship from Store e Click & Collect

L’attivazione dello Ship from Store ha richiesto una riprogettazione fisica e procedurale delle boutique. Ogni negozio partecipante ha dedicato specifiche aree della propria riserva per stoccare il packaging e organizzare i colli in attesa del corriere.

  • Priorità logistica: Il magazzino centrale rimane il punto di evasione primario se dispone dell’intero ordine, così da mantenere i costi di spedizione al minimo.
  • Gestione degli ordini misti: Se il magazzino centrale è sprovvisto di un articolo, il Software DOM per fashion retail assegna automaticamente quella specifica riga d’ordine a una boutique locale che ha il capo in giacenza.
  • Casi speciali (Brexit): In Gran Bretagna, per aggirare i ritardi doganali, l’orchestrazione è stata invertita dando priorità assoluta alle boutique locali (come il flagship store di King’s Road a Londra) rispetto al magazzino centrale europeo.

Analisi Approfondita: Gestione del Personale e Gamification

Una delle lezioni più importanti condivise da Petit Bateau riguarda l’allineamento dei KPI per il personale di negozio. Durante i primi saldi gestiti tramite il nuovo sistema, i negozi tendevano a “prenotare” solo gli ordini multi-articolo più redditizi, ignorando i colli più piccoli. Questo generava ritardi nelle spedizioni, ordini suddivisi in troppi pacchetti e un calo nel Net Promoter Score (NPS).

Per risolvere il problema, l’azienda ha modificato le metriche operative. Hanno introdotto un tetto massimo di articoli preparabili per negozio (max 50 articoli durante i picchi stagionali) e sostituito i KPI basati sul volume di vendita con un vero e proprio “tasso di affidabilità”. Ora le boutique vengono valutate in base alla loro rapidità ed efficienza nel preparare esattamente gli ordini che scelgono di gestire, migliorando drasticamente la soddisfazione del cliente finale.

Piano di Implementazione Pratico

Sulla base dell’esperienza descritta nel webinar, ecco i passaggi pratici per implementare un sistema omnichannel nel settore abbigliamento:

  1. Analisi del perimetro: Definire i paesi, i canali e le boutique idonee (escludendo temporaneamente i negozi con personale appena assunto o con riserve troppo piccole).
  2. Selezione tecnologica: Identificare una piattaforma headless basata su microservizi che offra orchestrazione dinamica e intelligenza sui dati.
  3. Fase Pilota: Lanciare il servizio su un numero ristretto di negozi (es. 10 boutique) per testare le procedure di cassa, l’hardware e la segnaletica interna.
  4. Ottimizzazione del Packaging: Adottare confezioni sostenibili, anti-furto e facili da montare (automontanti) per non rallentare le operazioni dei commessi.
  5. Monitoraggio e ricalibrazione: Analizzare costantemente i report per aggiornare le regole di assegnazione degli ordini in base a fattori esterni (assenze del personale, inventari in corso, stagionalità).

I Prossimi Passi

Per i retailer italiani che affrontano oggi le stesse barriere operative di Petit Bateau di tre anni fa, il momento di agire è adesso. Il divario competitivo si sta allargando e l’ottimizzazione dell’inventario non è più un lusso, ma una necessità per proteggere i margini. Valutare l’integrazione di un Software DOM per fashion retail è il primo passo per trasformare una rete fisica da costo fisso a vero vantaggio strategico.

Domande Frequenti (FAQ)

Che cos’è un Software DOM per fashion retail?

Un Software DOM (Distributed Order Management) è un sistema avanzato che orchestra gli ordini dei clienti attraverso molteplici canali. A differenza di un gestionale legacy, valuta in tempo reale la disponibilità di stock in tutta la rete (magazzini, negozi fisici, fornitori) per assegnare l’evasione dell’ordine al punto più rapido ed efficiente.

Quali sono i vantaggi principali di questa tecnologia?

I benefici primari includono la drastica riduzione delle rotture di stock online e il conseguente aumento delle vendite a prezzo pieno. Inoltre, migliora la flessibilità logistica e riduce i tempi di consegna sfruttando la capillarità geografica dei negozi fisici.

Come funziona esattamente lo Ship from Store?

Lo Ship from Store permette a un punto vendita fisico di operare come un vero e proprio micro-centro di distribuzione. Quando un cliente effettua un ordine online, il sistema lo instrada verso la boutique più idonea, dove lo staff preleva l’articolo, lo imballa e lo consegna direttamente al corriere.

In che modo il personale del negozio viene coinvolto nel processo?

Il personale visualizza gli ordini in entrata tramite un’interfaccia o un’app dedicata e può “prenotare” in modo proattivo la preparazione del collo. È fondamentale formare gli addetti e allineare i loro KPI, in modo che percepiscano le vendite digitali come un alleato per i propri obiettivi e non come un concorrente.

Cosa si intende per “orchestrazione degli ordini”?

L’orchestrazione è il processo decisionale automatizzato basato su un preciso set di regole configurabili dall’azienda. Il sistema calcola istantaneamente variabili come la distanza geografica, il margine di profitto, l’impronta di carbonio e la capacità operativa del negozio per decidere chi debba evadere uno specifico carrello.

Perché Petit Bateau ha cambiato le regole di assegnazione durante i saldi?

Durante i picchi di vendita invernali, il volume di ordini instradati verso i negozi rischiava di sovraccaricare il personale, generando ritardi e spedizioni frammentate (ordini misti). Modificando dinamicamente le regole per limitare il numero di colli per boutique e dando priorità al magazzino logistico centrale, l’azienda ha ripristinato i corretti tempi di consegna.

Il packaging del negozio deve essere modificato per l’omnicanalità?

Sì, l’ottimizzazione dell’imballaggio è un aspetto critico per il successo operativo in negozio. Per non appesantire il lavoro degli addetti alle vendite, è consigliabile adottare imballaggi automontanti, privi di nastro adesivo in eccesso e ottimizzati per ridurre lo spazio nella riserva della boutique.

(Nota: Per garantire la corretta apertura dei link esterni, ricordati di cliccare sui link di Petit Bateau e Gartner direttamente all’interno dell’editor visuale di WordPress, selezionare l’icona della matita/modifica, e spuntare la casella “Apri in una nuova scheda”).

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