Agentic Commerce

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Dal primo contatto all'impegno

Gli agenti IA non si limitano a cercare.
Agiscono.

Il commercio sta subendo una trasformazione radicale. Gli agenti basati sull'intelligenza artificiale ora navigano, confrontano e acquistano per conto dei clienti, valutando la disponibilità, calcolando i tempi di consegna e prendendo decisioni in pochi secondi.

Questo hub tiene traccia di ciò che sta realmente accadendo all'incrocio tra intelligenza artificiale ed esecuzione commerciale: i protocolli che stanno ridefinendo il modo in cui gli agenti si collegano ai sistemi di vendita al dettaglio, le sfide operative alle quali la maggior parte delle organizzazioni non è ancora pronta e le decisioni strategiche che distingueranno chi partecipa al commercio basato sugli agenti da chi vi compete.

Nessun clamore. Nessuna speculazione. Ricerca, analisi e modelli pratici per i leader del digitale nel retail, dell'e-commerce e delle operazioni che stanno affrontando questo cambiamento. Proprio ora.

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Perché Agentic Commerce della verità operativa

I protocolli stanno accelerando lo sviluppo dell'infrastruttura del commercio autonomo. Tuttavia, risolvono il problema della connessione, non quello della veridicità. Ecco perché la veridicità operativa è il vero campo di battaglia.

Un sistema gestionale OMS funge da fonte di riferimento per la disponibilità delle scorte, gli impegni nei confronti dei clienti e l'evasione degli ordini diventa il fondamento di un commercio realmente intelligente e autonomo

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L’AI come strumento per ottenere risultati concreti nel retail: Webinar “I guru del Nextuple Order Management”

Nell’ambito della serie Partner Power Up all’interno del gruppo Nextuple incentrato sulla community, “I Guru dell’Order Management”, il nostro Vicepresidente per la Strategia e Chief Evangelist, Karthik Marudur, ha incontrato Laxman Mandayam, Responsabile Soluzioni Clienti e cofondatore di Nextuple, per discutere della futura direzione dell’intelligenza artificiale nel contesto del retail e dell’Order Management System OMS).

L’intervista si apre con Laxman che interroga Karthik sul concetto di “AI first” e sul suo significato per OneStock.

Cosa intendiamo con "AI First"?

Karthik spiega che l’intelligenza artificiale si sta evolvendo rapidamente nel settore retail, con conversazioni che si spostano rapidamente dalle aspettative ai risultati. Apre il suo discorso affermando che il mantra “AI first” ha senso solo se produce un impatto operativo misurabile e si basa su una realtà commerciale affidabile.

Continua: “Per OneStock, ‘AI first’ non indica un’etichetta di marketing ma un modello operativo. Internamente, l’azienda sta già utilizzando agenti per eliminare gli attriti dal lavoro quotidiano”.

Come esempio Karthik cita strumenti come “OneBot”, che aiuta i team a rispondere alle richieste di proposta (RFP), a costruire asset più rapidamente e a risolvere le domande sui prodotti con più efficienza. “È proprio questa disciplina interna”, spiega, “a forgiare il modo in cui OneStock progetta le esperienze degli agenti a contatto con i clienti: parti da problemi reali, dimostra il ROI, poi scala”.

National Retail Federation 2026

Riassumendo la recente partecipazione di OneStock all’evento, Karthik sottolinea: “Questo pragmatismo è stato anche un importante insegnamento di NRF 2026. Il team ha notato un notevole cambiamento di tono in tutto l’evento: rivenditori e fornitori hanno parlato molto più di casi d’uso concreti che di possibilità teoriche”.

“In particolare, gli agenti di vendita si stanno diffondendo, sebbene l’ecosistema più ampio sia ancora agli inizi e molte piattaforme non siano ancora sufficientemente aperte per supportare integrazioni fluide su larga scala”, aggiunge.

Aspetti pratici del commercio agentico

A questo punto, l’intervista si concentra sul commercio agentico, da un punto di vista molto pratico. Il commercio agentico, come definito nel webinar, riguarda essenzialmente gli agenti AI che guidano i clienti in entrambe le parti del customer journey: la fase di scoperta e decisione pre-acquisto e il servizio post-acquisto.

Per spiegare meglio questo concetto, Karthik continua: “Prima dell’acquisto, l’agente è un assistente allo shopping conversazionale che non si limita a consigliare prodotti, ma suggerisce opzioni eseguibili in base alle preferenze del cliente e a vincoli reali come la disponibilità attuale e le finestre di consegna”.

Dopo l’acquisto, lo stesso approccio trasforma il servizio clienti in un’esperienza più semplice e unificata. Invece di costringere gli acquirenti a ricostruire lo stato dell’ordine tra varie schermate, un agente può riassumere il ciclo di vita dell’ordine, evidenziare le modifiche agli articoli e fornire aggiornamenti di tracciamento in un’unica interazione coerente.

Dipendenza degli agenti dalla verità operative

Ma uno dei temi più importanti della conversazione è stata la discussione sulla dipendenza degli agenti dalla verità operativa. Disponibilità, promessa di consegna e dati sul ciclo di vita dell’ordine non sono un “optional”, ma un discrimine tra un agente realmente utile e uno pericolosamente sicuro di sé. Se l’inventario è obsoleto, le date delle promesse imprecise o gli eventi degli ordini in ritardo rispetto alla realtà, l’agente risponderà comunque con un tono che non lascia dubbi. Il risultato, afferma Karthik, è facile da prevedere: SLA non rispettati, ritiri non riusciti, aumento delle cancellazioni e clienti che perdono rapidamente fiducia perché un sistema che sembrava affidabile si è invece rivelato fallace.

Per risolvere questo problema OneStock sta consolidando il suo ruolo di fornitore di segnali commerciali affidabili e in tempo reale che gli agenti possano utilizzare. Nell’intervista Karthik descrive come OneStock supporti sia agenti di proprietà dei retailer (integrati nelle esperienze di brand) sia agenti esterni (come ChatGPT) mostrando dati operativamente affidabili tramite strumenti MCP. L’idea, spiega, è quella di rendere le funzionalità OMS/DOM (disponibilità dell’inventario, stato di evasione, opzioni di consegna) affidabili e interrogabili in modo standardizzato, cosicché gli agenti possano interagire con la verità sul ciclo di vita dell’ordine anziché con stime approssimative.

Efficienza operativa e ritorno sull’investimento

Il ritorno sull’investimento più rapido, tuttavia, non arriva necessariamente da percorsi di acquisto futuristici, ma dall’efficienza operativa. L’intervista ha evidenziato come l’impatto più immediato dell’AI derivi spesso dalla riduzione del carico di lavoro e della latenza per il servizio clienti e i team di negozio. Quando gli agenti possono recuperare rapidamente il contesto dell’ordine, spiegare le eccezioni e individuare l’azione migliore da intraprendere, comprimono i cicli di risoluzione e riducono i dispendiosi flussi manuali tra sistemi disconnessi.

Karthik sottolinea anche la capacità di evasione differenziata di OneStock: la "allocazione competitiva". Invece di assegnare un ordine idoneo a un singolo negozio e aspettare la risposta, il modello invia l’ordine a più negozi idonei e permette al più veloce di reclamarlo, applicando al contempo delle protezioni per recuperare gli ordini in stallo e declassare i negozi che li rifiutano ripetutamente. Nell’esempio citato, Karthik riporta nel caso dell’allocazione competitiva un tempo medio di reclamo di soli 13 minuti e una significativa riduzione delle cancellazioni, che indicano chiaramente la velocità di esecuzione come leva per migliorare i risultati di consegna.

Da agenti individuali ad agenti connessi

Guardando al futuro, l’intervista si conclude con la visione di Karthik: non più agenti singoli, bensì agenti connessi, che collaborano dietro le quinte tra i sistemi. “È questa la direzione in cui sta andando OneStock: strumenti e standard che consentano a più agenti specializzati di lavorare insieme lungo tutto il ciclo di vita del commercio, pur rimanendo ancorati allo stesso requisito fondamentale: la verità operativa”.

Perché nel commercio agentico non basta essere connessi. Se un agente non può accedere a dati affidabili su disponibilità, promesse e stato del ciclo di vita in tempo reale, non ci si può fidare delle sue azioni: e la fiducia è la valuta che determina in ultima analisi se queste esperienze siano scalabili, conclude Karthik.

Al commercio agentico serve verità, non solo connessione

Durante l’evento annuale NRF 2026 Google ha annunciato l’introduzione dell’Universal Commerce Protocol (UCP).

Questo nuovo standard è progettato per fare qualcosa di più che semplicemente connettere i sistemi: integrare l’intera complessità del percorso commerciale in una fluida esperienza conversazionale.

L’UCP deve tenere conto del mondo reale e della complessità del commercio.
Vidhya Srinivasan
Vicepresidente e General Manager di Google Ads e Commerce, nel suo intervento a NRF 2026

Si tratta di un importante passo avanti. L'UCP offre la possibilità di un linguaggio comune per il commercio autonomo e rende possibile un mondo in cui gli assistenti di intelligenza artificiale possano cercare, confrontare ed effettuare transazioni per conto dei clienti, e farlo tra diversi rivenditori, piattaforme e canali.

Rappresenta quindi parte della risposta a una delle sfide più persistenti del commercio digitale, ovvero quella della frammentazione.

Le piattaforme di intelligenza artificiale non vogliono dover integrare soluzioni personalizzate per ogni singolo commerciante, e i commercianti non vogliono rinunciare a nessuna delle loro personalizzazioni aziendali essenziali per poter partecipare. E allora, Google e Shopify hanno unito le forze per affrontare questo problema. Ecco perché l’UCP è così potente.
Mani Fazeli
VP Product, Shopify

Tuttavia, i protocolli standardizzano il modo in cui gli agenti si connettono ai sistemi di vendita, ma non possono garantire che quello su cui gli agenti fanno affidamento sia vero. E abbiamo visto dalla nostra esperienza che, nel commercio agentico, la verità è tutto.

Il commercio agentico si basa su informazioni affidabili

In altre parole, gli agenti di intelligenza artificiale non «navigano» come fanno gli esseri umani, ma prendono decisioni sulla base di segnali. Possono fare affidamento su informazioni quali disponibilità, date di consegna, opzioni di evasione dell’ordine o politiche di reso. Si tratta di dati di input, non di messaggi di marketing. Se tali dati sono errati, obsoleti o eccessivamente ottimistici, l’intera esperienza ne risente negativamente.

Un agente che effettua con sicurezza un ordine per un articolo che non può essere spedito, non può arrivare in tempo o non può essere evaso come promesso non solo fallisce nella transazione, ma danneggia la fiducia nel sistema (e di fatto nel marchio) che l’ha reso possibile.

Il commercio agentico fallisce quando gli agenti si collegano a una verità operativa inaffidabile.

Il rischio nascosto: promesse senza realtà operative

Partendo dagli aspetti positivi, l’UCP standardizza il modo in cui gli agenti:

  • Scoprono i prodotti
  • Li aggiungono al carrello
  • E avviano il processo di pagamento

D’altro canto, non può garantire:

  • Una disponibilità di inventario accurata e in tempo reale
  • Un calcolo affidabile delle promesse di consegna
  • Decisioni di evasione intelligenti in tutte le sedi
  • Una gestione trasparente di frazionamenti, sostituzioni o ritardi
  • Un’esecuzione post-acquisto coerente

I punti dell’elenco qui sopra non sono problemi di protocollo, ma di gestione degli ordini. E il pericolo del commercio agentico è che amplifichi ancora di più queste sfide già esistenti.

L’OMS come fondamento chiave in un mondo UCP

Affinché il commercio basato sull’AI funzioni su larga scala, è necessario che dietro il protocollo – qualsiasi protocollo – ci sia una fonte di verità: e questo ruolo spetta al Sistema di Gestione degli Ordini.

L’OMS fornisce le garanzie operative da cui dipende il commercio agentico, per esempio:

  • Visibilità dell’inventario in tempo reale (per evitare che gli agenti vendano prodotti che non possono essere consegnati)
  • Gestione delle promesse di consegna (per garantire che le date stabilite al momento della decisione siano effettivamente rispettate)
  • Instradamento dinamico e suddivisione intelligente degli ordini (per ottimizzare le decisioni di evasione degli ordini, ma con un vantaggio economico)
  • Gestione delle eccezioni e visibilità del ciclo di vita (in modo che in caso di variazioni il sistema risponda prima che la fiducia venga persa)
  • Gestione delle eccezioni e visibilità del ciclo di vita (in modo che, quando la situazione cambia, il sistema reagisca prima che si perda la fiducia).

In un mondo agentico, crediamo che l’OMS non serva solo a gestire gli ordini, ma – soprattutto – a proteggere le promesse.

E, poiché gli agenti AI svolgono sempre più compiti per conto dei clienti, i brand saranno giudicati sempre di più in base all’affidabilità. Possiamo vederla in questo modo: mentre l’UCP rappresenta un passo avanti nel favorire la conversazione, è l’OMS a garantirne il risultato.

I vincitori nella nuova era del commercio agentico non saranno i brand che promettono di più, ma quelli che promettono solo quello che possono mantenere, e lo fanno con costanza.Questo va oltre il semplice protocollo, perché tutti questi fattori aggiuntivi dipendono dalla disciplina operativa, dall’intelligenza in tempo reale e dai sistemi progettati per gestire la complessità senza incrinare la fiducia.

Pertanto, i brand che avranno più successo nel mondo del commercio agentico saranno quelli che capiranno la differenza tra la connessione (che consente il commercio) e la consegna (che crea fiducia). In altre parole, la capacità di fare promesse e poi mantenerle sarà parte integrante dell’esperienza del cliente. 

Il ruolo di OneStock: colmare la distanza

È proprio qui che entra in gioco OneStock. Stiamo attualmente lavorando all’integrazione del protocollo UCP in stretta collaborazione con i nostri due partner chiave, Shopify e Google.

Il nostro obiettivo è consentire ai retailer di migliorare il percorso di commercio agentico, inserendo la realtà operativa direttamente nel processo. Integrando UCP con OneStock OMS, offriamo una promessa al cliente affidabile, tra cui disponibilità in tempo reale e opzioni di consegna precise, dalla prima interazione con la scoperta del prodotto fino al checkout.

In definitiva, affidarsi a OneStock è garanzia di un’esperienza conversazionale sostenibile e di alta qualità. IFornendo dati puliti e accurati tramite il protocollo UCP, garantiamo che l’agente AI rimanga credibile nel tempo, evitando allucinazioni o errori derivanti da dati di bassa qualità.

  1. Per raggiungere questo obiettivo, OneStock risponde direttamente alla richiesta di “Verifica della capacità” dell’UCP. Invece di stime generiche, rispondiamo con opzioni logistiche valide ed eseguibili (metodi di spedizione specifici, costi precisi e date garantite), personalizzate in base al contesto specifico del cliente.
  2. Una volta presa la decisione, l’integrazione garantisce un passaggio fluido alla transazione. Alla ricezione del segnale di “Sessione completata” tramite il protocollo UCP, l’ordine viene immediatamente inserito in OneStock, attivando la logica di evasione senza intoppi o ritardi.
  3. Inoltre, questa integrazione consente agli agenti di gestire efficacemente il percorso post-acquisto, garantendo che la visibilità dell’agente non venga meno una volta effettuato l’ordine. A questo scopo OneStock espone un endpoint di tracciamento unificato che l’agente può interrogare in qualsiasi momento per recuperare in tempo reale il link di tracciamento o i dettagli sullo stato, mantenendo il cliente informato in modo proattivo.

 

MCP Server: le regole del gioco stanno cambiando, stiamo entrando in un mondo post-API?

Per oltre un decennio le API (Application Programming Interface) sono state il linguaggio universale che definiva l’architettura moderna.

Dai microservizi ai principi componibili promossi dalla MACH Alliance, le API stabilivano il modo in cui i sistemi software comunicavano e scambiavano dati.

Cosa comporta l'arrivo degli agenti di intelligenza artificiale per le API?

Ma l’arrivo degli agenti AI ha sollevato una domanda nuova e audace:

Il panorama digitale di domani potrebbe trasformarsi in un mondo MCP, dove il Model Context Protocol sarà il modo più diffuso e più intelligente per connettere i sistemi?

MCP, inizialmente sviluppato per consentire ai modelli di intelligenza artificiale di interagire in modo sicuro e prevedibile con strumenti esterni, sta diventando rapidamente un nuovo e potente livello di astrazione per tutte le comunicazioni service-to-service. Come ogni tecnologia rivoluzionaria che l’ha preceduta – SOAP, REST, Events – il suo impatto è destinato a estendersi ben oltre le sue origini AI.

Cosa distingue davvero un MCP?

Prima: Integrazione e auto-orchestrazione AI-native

  • Il problema: Le API tradizionali sono come un cassetto pieno di connettori diversi (USB-A, HDMI, Lightning). Ognuno richiede un’integrazione personalizzata.
  • La soluzione MCP: MCP fornisce un protocollo universale e aperto per agenti e servizi AI. Funge da “porta USB-C per l’intelligenza artificiale”. Una volta che un sistema parla MCP, può connettersi istantaneamente a qualsiasi altro sistema compatibile con MCP.

Oggi: Interfaccia standard e unificata: l’USB-C dell’AI

  • Il problema: Le API sono pensate per esseri umani che scrivono codice. Attività complesse, come “Controlla le scorte, crea un ordine e invia una notifica di spedizione”, richiedono che uno sviluppatore scriva e sequenzi manualmente ogni passaggio (orchestrazione).
  • La soluzione MCP: Il protocollo è progettato per agenti AI e facilita la comunicazione bidirezionale in tempo reale. L’agente AI può dichiarare solo l’obiettivo (“Esegui questo ordine”) e il server MCP gestirà automaticamente l’intero flusso di lavoro complesso e articolato in più fasi, inviando aggiornamenti man mano che si verificano gli eventi.

Prima: Scoperta dichiarativa: Plug-and-Play per i servizi

  • Il problema: Con le API serve la documentazione per sapere esattamente quale endpoint utilizzare (POST /orders/create) e come strutturare i dati. Se l’API cambia, l’integrazione salta.
  • La soluzione MCP: Il sistema ti dice in modo chiaro e dinamico cosa può fare (createOrder, getAvailability). È dichiarativo: il client AI chiede “Cosa puoi fare?” e il server risponde con un “menu” istantaneo e leggibile dalla macchina. Nessuna configurazione manuale. Funziona e basta.

Ora: Integrazione senza costi aggiuntivi (il sogno degli sviluppatori)

MCP elimina l’incessante attrito tecnico delle API tradizionali: niente più scontri tra REST e GraphQL, nessuna gestione delle regole di paginazione e molto meno tempo dedicato alle controversie sulle versioni. Un server MCP condivide le sue funzionalità di alto livello e il client (umano o AI) le utilizza immediatamente.

In che modo l'MCP e l'IA cambieranno l'architettura moderna?

È evidente che il settore ha incontrato un ostacolo nella complessità delle API: migliaia di endpoint, documentazione frammentata, modelli incoerenti e integrazioni fragili e costose. MCP introduce una nuova filosofia, passando dalla connettività all’orchestrazione delle capacità.

Invece di costruire integrazioni attorno a endpoint e strutture dati granulari, le costruiamo attorno ad azioni, strumenti e obiettivi di alto livello.

API tradizionale (basata sul codice) Protocollo di contesto del modello (incentrato sull'intento)
Richiesta: POST /api/v2/orders Strumento: createOrder
Call: GET /inventory/sku_details/{sku} Strumento: getAvailability
Risultato: API frammentate e di basso livello Risultato: un grafico delle capacità coerente

 

MCP sostituirà le API?

La risposta breve è: No, non subito, ma ridefinirà dove le API si trovano nello stack.

Le API non scompariranno: saranno incapsulate.

I server MCP diventeranno un nuovo livello di interfaccia intelligente basato sulle API esistenti. Un server MCP potrebbe eseguire diverse chiamate alle API REST legacy, ai sistemi ERP e OMS per soddisfare una singola richiesta dello strumento createOrder da parte di un agente AI.

I server MCP fungeranno da:

  • Gateway AI-Ready basati sull’infrastruttura API esistente.
  • Broker sicuri che astraggono e unificano più backend disordinati (come ERP, OMS, PIM, WMS).
  • Orchestratori federati che racchiudono i sistemi legacy.

Creando un’interfaccia universale e intelligente, MCP consente all’intelligenza artificiale di diventare una vera e propria forza agente nell’azienda, gestendo e automatizzando attività complesse e inter-sistema in modo affidabile.

I server MCP aprono le porte a una nuova era di integrazione nativa dell'IA. Grazie a un livello stabile e dichiarativo che si sovrappone alle API, le organizzazioni possono finalmente conferire un contesto a questo scambio di dati, consentendo loro di sperimentare, innovare e collegare sistemi di IA senza il carico di lavoro che caratterizza le attività di integrazione tradizionali. Si tratta di un primo assaggio di un ecosistema digitale più adattivo, intelligente e in grado di migliorarsi autonomamente.
Demi Tuck
Responsabile marketing tecnico di prodotto, Akeneo

Conclusione: MCP non è solo un protocollo, è un vero e proprio cambiamento di paradigma

Stiamo entrando in un mondo in cui i sistemi non si connettono più con lunghe integrazioni API elaborate manualmente, ma con livelli di capacità dichiarativi specificamente progettati per agenti intelligenti. La domanda fondamentale non è più se MCP sostituirà le API; è quali organizzazioni adotteranno tempestivamente il livello MCP e si assicureranno un vantaggio architetturale esponenziale?

OneStock, posizionata come Distributed Order Management System (DOM/OMS) al centro della complessità del retail, riconosce che in un ecosistema guidato da canali agentici, marketplace e richieste in tempo reale, sfruttare MCP non è più un’opzione ma una necessità strategica per offrire un commercio veramente unificato.

Il nostro impegno nel guidare questo cambiamento è tangibile:

Strumenti per il futuro: a ottobre 2025 abbiamo lanciato il nostro server MCP, dotato di strumenti robusti per gestire promesse, inventario e ordini, facilitare una connessione intelligente e senza interruzioni con tutti gli agenti e i sistemi di intelligenza artificiale, e garantire al contempo la sicurezza con l’autenticazione OAuth, la gestione granulare dei ruoli e le restrizioni di accesso configurabili. (Consulta qui la documentazione OneStock ).

Standard di riferimento: OneStock contribuisce attivamente a OnX (Commerce Operations Foundation), un’iniziativa che si basa sul protocollo MCP per definire un nuovo linguaggio comune per le operazioni commerciali. (Consulta la documentazione di OnX qui).

Grazie all’adozione pionieristica del protocollo MCP, OneStock sta risolvendo le complessità delle operazioni inter-sistema con un linguaggio unificato e intelligente. Questo rafforza i due pilastri fondamentali della nostra visione AI, basati sul nostro server MCP:

OMS come fattore chiave per l’Agentic Commerce: trasformare l’OMS in un hub intelligente che consenta di fornire un’esperienza agentica completa prima e dopo l’acquisto, generando conversioni più elevate e un servizio clienti superiore. Leggi l'articolo dedicato a questo argomento sul nostro blog.

Un agente si connette a più server MCP, non a uno solo: un errore comune è pensare che un agente sia vincolato a un singolo server MCP. In realtà, un agente opera su più server MCP, ognuno dei quali presenta un dominio specializzato di conoscenza o capacità.

MCP di Algolia svolge un ruolo diverso ma altrettanto cruciale nel commercio agentico. Offre agli agenti AI un accesso sicuro e controllato al richiamo di dati in tempo reale, in modo che non solo ottengano informazioni accurate su prodotti e contenuti, ma agiscano anche secondo le regole e i contesti aziendali corretti. Abbinato all’intelligenza OMS di MCP di OneStock, permette agli agenti di partecipare in modo affidabile a flussi di lavoro commerciali completi.
Nate Barad
Vicepresidente del marketing di prodotto, Algolia

Il futuro del retail è agentico e il suo linguaggio è MCP. Le aziende che resteranno ad aspettare creeranno integrazioni personalizzate per un mondo che si sta già muovendo verso l’intelligenza plug-and-play. Il momento di adottare questo nuovo standard è adesso.

OneStock e AI: la prossima generazione del commercio 

Qual è la visione OneStock ?

L’enorme potenziale trasformativo dell’Intelligenza Artificiale per il retail è già diventato un luogo comune, ma in OneStock siamo convinti: l’AI diventerà davvero preziosa solo quando risolverà problemi aziendali concreti. 

Ecco perché la nostra visione dell’AI si basa su tre pilastri strategici, ognuno progettato per generare un impatto misurabile e una maggiore redditività per i retailer. 

  • Pilastro 1: Abilita il futuro del commercio agentico  (Il prossimo motore di fatturato) 
  • Pilastro 2: Aumenta notevolmente l’efficienza operativa (Il risparmiatore di costi) 
  • Pilastro 3: Prendi decisioni migliori per la redditività (L’ottimizzatore)  

E tutta questa visione è supportata da un’unica innovazione architettonica rivoluzionaria: OneStock MCP Server.

Il commercio agentico non sembra più una tendenza passeggera, ma è un cambiamento strutturale fondamentale nel modo in cui i consumatori acquisteranno ed effettueranno transazioni, e i principali analisti sono d’accordo: McKinsey & Company riporta come l’intelligenza artificiale generativa sta rimodellando l’esperienza del cliente nel commercio.
Inoltre, come descrive Emily Pfeiffer di Forrester nel suo articolo, intitolato“Il commercio agentico è qualcosa di concreto?”, questa dinamica si manifesta in due forme principali:

  • Esperienze di agenti esterni: quelle che si verificano al di fuori del tuo marchio su piattaforme generaliste (per esempio su ChatGPT, Gemini o Perplexity)
  • Esperienze di agenti di proprietà: quelle integrate nei canali del tuo brand, che ti offrono il pieno controllo sui dati e sul percorso del cliente.

Qual è il ruolo del DOM in un mondo del commercio incentrato sull'azione?

In qualità di Sistema di Gestione Ordini Distribuiti (DOM/OMS), OneStock è un elemento chiave per questo nuovo canale. È la fonte principale per la disponibilità di inventario, la promessa al cliente (o promessa di consegna) e il ciclo di vita dell’ordine.

Fornendo questi dati critici in tempo reale tramite i nuovi strumenti MCP Server (per gli agenti di proprietà) e un robusto feed di dati di prodotto (per gli agenti esterni), OneStock consente agli agenti AI di proporre un’esperienza pre-acquisto e post-acquisto completa e perfetta.

Come si presenta l'ecosistema del commercio agentico?

Tuttavia, OneStock è solo una componente fondamentale. L’esperienza agentica è buona solo se lo sono i dati unificati che la supportano.

Altri componenti sono altrettanto importanti in questo nuovo ecosistema:

Soluzioni di gestione delle informazioni sui prodotti (PIM), come Akeneo, forniscono dati di prodotto arricchiti (specifiche, attributi, immagini) necessari all’agente per dare informazioni complete sul prodotto e unificarle per tutti i canali di vendita.

I responsabili IT non si sono ancora resi conto di dover rispondere ora delle performance go-to-market. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, i dati di prodotto sono la strategia GTM e se non sono completi, accurati e affidabili, non ci saranno più vendite. Storicamente, il ruolo dell’IT è stato quello di garantire che i sistemi potessero abilitare le interazioni con i clienti, ma nel mondo del commercio agentico e conversazionale l’IT sta diventando responsabile delle performance aziendali di queste interazioni.

Motori di ricerca, come Algolia, forniscono gli strumenti essenziali in tempo reale per migliorare l’esperienza di ricerca e unificarla per tutti i canali.

Agentic Commerce richiede più di una semplice esperienza di ricerca unificata: richiede un recupero unificato. Gli agenti possono intraprendere azioni significative solo quando hanno accesso a dati di prodotto accurati e in tempo reale, nel contesto appropriato. Con la piattaforma di recupero AI e l'Agent Studio di Algolia, garantiamo che gli agenti non si limitino a generare o conversare; recuperano le informazioni corrette e offrono una scoperta di prodotti coerente su ogni canale.

Anche le piattaforme marketplace hanno un ruolo chiave. Per esempio, Mirakl. In anni di esperienza nell’orchestrare complessi ecosistemi di piattaforme e-commerce, connettere migliaia di venditori, gestire cataloghi distribuiti e facilitare transazioni fluide, Mirakl ha maturato una profonda competenza nelle sfide infrastrutturali che il commercio agentico dovrà affrontare.

Su queste solide basi ha lanciato Mirakl Nexus, un’infrastruttura neutrale progettata per connettere i retailer agli agenti AI consentendo la scoperta autonoma, le transazioni e la gestione post-vendita tra ecosistemi di piattaforme.

Abbiamo assistito a un'evoluzione interessante con i nostri clienti. Inizialmente si sono rivolti a noi per gestire i loro ecosistemi di marketplace, coordinando oltre 100.000 venditori terzi e miliardi di prodotti. Man mano che hanno compreso il valore di tale coordinamento, ci hanno chiesto di applicare lo stesso rigore alle loro reti di fornitori e ai loro cataloghi di prodotti. Questa evoluzione ha rivelato una verità fondamentale: che si tratti di un venditore su un marketplace, di un fornitore B2B o di un catalogo interno, la sfida è la stessa: far funzionare senza soluzione di continuità ecosistemi commerciali frammentati. Il commercio agenziale non fa altro che alzare la posta in gioco. Ora, gli agenti di intelligenza artificiale devono navigare autonomamente in questi ecosistemi complessi, il che rende un'infrastruttura di coordinamento robusta non solo preziosa, ma essenziale

L’intelligenza artificiale è fondamentale tanto per i team interni e quelli a contatto con i clienti quanto per l’esperienza del consumatore finale. Come settore, è fondamentale continuare a migliorare l’esperienza quotidiana dei team di vendita retail per risparmiare tempo, ridurre gli errori e tagliare i costi operativi. Il server MCP facilita la creazione di agenti AI capaci di risolvere criticità specifiche e comuni all’interno dell’organizzazione:

  • Per utenti aziendali: Configurazione più rapida del sistema, informazioni immediate e fruibili fornite dall’AI in base alle metriche operative.
  • Per il servizio clienti: Strumenti agentici per cercare e filtrare più rapidamente e per azioni immediate sugli ordini tra i sistemi, con tempi di risoluzione più brevi.
  • Per gli addetti in negozio: Agenti di fulfillment guidati per prelievo e imballaggio in negozio più rapidi e accurati.
  • Per i System Integrator: Migliore monitoraggio e comprensione del comportamento, interfaccia MCP standardizzata per sviluppo e integrazione più rapidi.

Ogni azione basata sull'intelligenza artificiale si fonda su informazioni sui prodotti complete, coerenti e affidabili; tuttavia, la creazione di una base di dati affidabili sui prodotti rappresenta una delle maggiori sfide che le aziende devono affrontare oggi; Gartner stima che la scarsa qualità dei dati costi alle organizzazioni in media 12,9 milioni di dollari all'anno, mentre Forrester collega i dati frammentati alla perdita di ricavi, a tempi di immissione sul mercato più lenti e a tassi di reso più elevati. L'IA diventa un moltiplicatore di forza in entrambe le direzioni. Quando viene alimentata con dati imprecisi o incoerenti, accelera l'impatto di tali problemi, prendendo decisioni sbagliate più rapidamente, amplificando le inefficienze operative ed erodendo i margini di profitto. Ma quando l'IA opera su dati di prodotto puliti, arricchiti e ben strutturati, il suo valore si moltiplica: le previsioni diventano più accurate, la personalizzazione più efficace, le decisioni relative all'inventario più precise e l'esperienza del cliente più redditizia. Ecco perché investire in dati di prodotto affidabili è una delle mosse più strategiche che un'azienda possa compiere oggi. Informazioni di alta qualità sui prodotti alimentano l'IA, garantendo che ogni azione automatizzata e ogni modello predittivo siano fondati sulla realtà. In questo modo, dati affidabili sui prodotti diventano il motore silenzioso alla base della redditività guidata dall'IA.
Di Akeneo

Il futuro della gestione degli ordini è predittivo e auto-ottimizzante. Sfruttando modelli AI avanzati, OneStock si concentra su funzionalità capaci di incrementare direttamente i profitti:

  • Scorte più affidabili e smart: regola automaticamente buffer e scorte di sicurezza in base alla domanda in tempo reale e al rilevamento proattivo delle anomalie.
  • Promesse ottimizzate con più precisione: aggiusta dinamicamente le stime di consegna basandosi sulle prestazioni storiche del corriere e del magazzino.
  • Orchestrazione intelligente degli ordini: reindirizza automaticamente gli ordini a rischio e ottimizza la logica di routing in ottica di margine più elevato.
  • Previsioni operative predittive: prevede i volumi degli ordini e le esigenze in termini di risorse per ottimizzare il personale e le operazioni di magazzino.

Le basi architettoniche: il server OneStock MCP

I Pilastri 1 e 2, Agentic Commerce ed Efficienza Operativa, richiedono un nuovo tipo di fondamenta. Le architetture tradizionali basate su API non sono state progettate per l’orchestrazione dinamica e multi-step richiesta dagli agenti AI.

Troppo spesso si basano su flussi di lavoro manuali e integrazioni fragili e costose.

Conclusione: l’intelligenza artificiale deve – e può – risolvere problemi aziendali reali

La strategia AI di OneStock si basa su una visione chiara e pragmatica: abilitare il commercio agentico, aumentare l’efficienza operativa e migliorare la redditività, il tutto grazie a un’architettura moderna e unificata, pronta per l’intelligenza artificiale.

Pioniere del Model Context Protocol (MCP), OneStock fornisce le basi architettoniche per il prossimo decennio del commercio. Il futuro del retail è agentico.

 

Quando l'intenzione diventa azione: l'ascesa del Agentic Commerce

Introduzione: Il passaggio dalla semplice navigazione all'intenzione

L'era della navigazione passiva sta volgendo al termine. Il commercio agentico rappresenta un cambiamento strutturale fondamentale in cui i clienti utilizzano agenti basati sull'intelligenza artificiale per eseguire attività complesse sulla base di intenzioni semplici e naturali. Recenti analisi pubblicate dalBoston Consulting Group indicano che gli agenti di acquisto basati sull'intelligenza artificiale stanno rapidamente trasformando il commercio digitale.

Questa evoluzione nell'uso dell'intelligenza artificiale va ben oltre la semplice raccomandazione di prodotti: funge infatti da assistente personale per gli acquisti in grado di verificare la disponibilità delle scorte, garantire la consegna e persino effettuare l'ordine in modo autonomo. Questo cambiamento sta avvenendo sia al di fuori del marchio (nel caso degli "agenti esterni") sia all'interno dei canali di proprietà (dove i clienti interagiscono con gli "agenti interni"). Per saperne di più, consulta questo post sul blog dell'analista di Forrester Emily Pfeiffer.

OneStock : gestire al meglio la disponibilità, le promesse di consegna e il ciclo di vita degli ordini

Affinché Agentic Commerce rappresenti un'evoluzione completa e autentica rispetto alla navigazione tradizionale, gli agenti basati sull'intelligenza artificiale non devono limitarsi a inferenze o probabilità, ma devono poter contare su dati affidabili in tempo reale lungo l'intero percorso del cliente, sia prima che dopo l'acquisto.

È qui che la promessa al cliente assume un ruolo fondamentale: non si tratta solo di ciò che è possibile vendere, ma di ciò che è possibile consegnare con certezza, quando è possibile consegnarlo e come è stato promesso. In questo contesto, OneStock, nel suo ruolo di vera soluzione distribuita per la gestione degli ordini, funge da fattore chiave per l’adempimento di tale promessa. Funge da fonte unica e autorevole per i dati relativi a inventario, ciclo di vita degli ordini e impegni di consegna, garantendo che ogni interazione degli agenti e le informazioni su cui si agisce siano fondate sulla realtà operativa.

Allineando le intenzioni dei clienti alle capacità operative concrete, OneStock ai rivenditori di sostituire i semplici suggerimenti con risultati garantiti, trasformando così le conversazioni basate sull'intelligenza artificiale in promesse mantenute in modo coerente e affidabile.

I due metodi fondamentali per fornire questi dati sono:

  1. MCP Server : destinati agli agenti interni (di proprietà) che necessitano di una comunicazione bidirezionale sicura e in tempo reale per eseguire comandi complessi. Un MCP server essere considerato come un ponte sicuro tra gli agenti di intelligenza artificiale e i sistemi commerciali principali. Consente agli agenti di accedere in tempo reale Promessa di Consegna inventario, ordini e Promessa di Consegna , nonché di eseguire azioni in modo sicuro, garantendo che ogni risposta fornita al cliente si basi su ciò che il rivenditore è effettivamente in grado di evadere.
  2. Feed di dati sui prodotti e protocolli: per piattaforme esterne (come OpenAI) e protocolli (quali UCP e ACP) che richiedono informazioni periodiche e strutturate relative alla disponibilità dei prodotti e alle opzioni di evasione degli ordini.

Quali sono i casi d'uso concreti dell'Agentic Commerce?

Il commercio agenziale offre valore solo quando può tradursi in scenari concreti e realizzabili.

L'analisi di casi d'uso concreti permette di comprendere come le intenzioni dei clienti, gli agenti di intelligenza artificiale e i sistemi operativi interagiscano per generare risultati tangibili lungo tutto il percorso di acquisto e post-acquisto:

Categoria di caso d'usoDescrizione e intento dell'utenteCome l'MCP OneStocklo rende possibile
Transazione con agente esterno Richiesta (tramite ChatGPT): «Dimmi se questo paio di scarpe da corsa taglia 44 può essere consegnato prima della mia gara di sabato.»Feed dei dati di prodotto
OneStock periodicamente (ad esempio ogni 15 minuti) feed di prodotti contenenti informazioni in tempo reale su scorte, disponibilità e evasione degli ordini, in conformità con le specifiche della piattaforma esterna. Risposta: «Sì, sono disponibili. Posso garantire la consegna entro venerdì, prima delle 16:00 a domicilio, oppure puoi ritirarli oggi stesso nel nostro negozio di Londra entro 2 ore.»
Agente incaricato: Pre-acquisto / Impegno di esecuzioneDomanda: «Posso acquistare nuovamente il prodotto come nel mio ultimo ordine e quando verrà consegnato?»Strumenti MCP
L'agente si connette alMCP Server OneStock MCP Server il contesto del cliente, recupera la cronologia degli ordini e calcola una nuova data di consegna prevista. Risposta: «Sì, certo. Il tuo ultimo ordine comprendeva cibo per gatti Hill’s (2 confezioni) e lettiera per gatti World’s Best (1 confezione). La consegna è prevista per questo venerdì entro le 16:00.»
Assistenza post-venditaScopo: «Il mio pacco è in ritardo. Potete organizzare automaticamente il ritiro presso il mio negozio di zona invece di aspettare?»MCP Tools
OneStock lo stato dell'ordine, controlla l'inventario unificato del negozio locale ed esegue immediatamente la modifica del percorso di evasione dell'ordine. Risposta: «Sì, nessun problema. Ho reindirizzato il tuo pacco. Sarà disponibile per il ritiro in due pacchi separati presso il negozio di Londra, a partire da domani. Ti sta bene questa modifica?»

«L'intelligenza artificiale crea valore solo quando consente di ottenere risultati aziendali concreti, non quando viene considerata semplicemente come una funzionalità in cerca di un caso d'uso. Un OMS funge da fonte di riferimento per la disponibilità delle scorte, gli impegni nei confronti dei clienti e l'evasione degli ordini diventa la base per offrire un commercio realmente intelligente e autonomo. È proprio questo tipo di approccio incentrato sull'intelligenza artificiale che consente ai rivenditori di raggiungere nuovi livelli di efficienza e di esperienza del cliente».

Klarissa Marenitch

Direttore tecnico del settore retail
Cognizant

La base: MCP Server il feed dei dati dei prodotti come linguaggio universale

Il MCP Server il feed di dati di prodotto complementare costituiscono le fondamenta architetturali imprescindibili di Agentic Commerce. Essi garantiscono che la complessa intelligenza delOMS accessibile a qualsiasi agente di intelligenza artificiale.

Per questo motivo, OneStock ha lanciato OneStock MCP server proprio MCP server 2025 e si impegna a garantire la conformità con tutti i formati di feed dei dati di prodotto in continua evoluzione. Questo impegno assicura ai rivenditori la possibilità di offrire con sicurezza un'esperienza agentica a 360 gradi e a prova di futuro, gestendo ogni aspetto, dall'intenzione iniziale del cliente (pre-acquisto) fino alle complesse esigenze di assistenza (post-acquisto). Adottando questo standard in anticipo, OneStock ai propri clienti di assicurarsi un vantaggio competitivo nella nuova era del commercio intelligente.

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