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SHIP FROM STORE: le 10 domande pratiche da porsi per ben definire lo scopo del vostro progetto Ship from Store

Per chi non lo sapesse lo Ship from Store è una soluzione innovativa che permette ai retailer di spedire, direttamente da uno dei loro punti vendita, prodotti venduti sull’ecommerce – é una soluzione particolarmente utile quando il magazzino che gestisce l’e-commerce non ha più quel particolare prodotto in stock.

Permette quindi ai retailer di aumentare significativamente il numero di articoli disponibili sul proprio sito ecommerce, moltiplicando il numero dei possibili punti di spedizione dei prodotti. È pertanto fondamentale una nuova gestione delle spedizioni.

Scegliere i giusti canali per lo Ship from Store è essenziale. Gli esperti di OneStock hanno lavorato con gli esperti di Supplyzen, società esperta di logistica e trasporti, e hanno creato una lista 10 domande da porsi per fare le scelte giuste.

1. Quali sono le dimensioni dei pacchi che i negozi dovranno spedire?

Per fare una prima selezione tra tutte le compagnie di trasporto disponibili, è essenziale sapere le dimensioni dei pacchi che saranno inviati dai negozi: buste, pacchi standard, pacchi non standard, ecc.

Poiché le dimensioni dei pacchi sono strettamente legate ai tipi di articoli venduti nello store, dipenderanno anche dai prodotti che saranno disponibili con l’opzione di acquisto Ship from Store.

2. La compagnia di spedizione deve fornire servizi speciali ?

L’implementazione dello Ship from Store fornisce ai retailer l’opportunità di offrire nuovi servizi ai clienti. Questi servizi devono essere definiti a priori, tenendo conto che potrebbero in alcuni momenti non essere disponibili e considerando le variazioni di prezzo in base al tipo di consegna (nazionale, locale, internazionale) e al tipo di articoli da spedire (standard, non standard).

Alcune delle nuove opzioni di consegna e dei nuovi servizi che possono essere offerti ai clienti sono: consegna in giornata, scelta del giorno e della fascia oraria per la consegna, consegna a domicilio, ritiro in un punto di consegna o in un locker, ricevuta di effettuata consegna, tracciabilità della spedizione, ricevute di ritorno prestampate, ecc. Ci sono spesso domande sull’impatto ambientale delle consegne, servirà dunque fare delle valutazioni anche in merito ai consumi di CO2 e al tipo di mezzi di trasporto utilizzati.

È inoltre necessario determinare se la spedizione internazionale è la soluzione migliore, scegliendo il corriere più appropriato e anticipando i potenziali problemi doganali (documenti necessari, costi associati, ecc.) che potrebbero insorgere.

3. Quali compiti saranno richiesti ai dipendenti del negozio?

I commessi del negozio avranno un ruolo fondamentale per il buon funzionamento della soluzione Ship from Store. Sono infatti coinvolti sia nella fase di scelta del prodotto che nella fase di imballaggio dello stesso. È essenziale facilitare il loro lavoro e definire quali siano le loro responsabilità.

In particolare dovranno: ricevere gli ordini omnichannel, selezionare gli articoli nello store, preparare i pacchi e stampare un’etichetta di trasporto. Per quest’ultimo compito utilizzeranno il sistema di gestione degli ordini in modo tale che il rischio di errori sia minimo. Unica accortezza: i numeri dei pacchi dovranno essere accuratamente salvati per la tracciabilità della spedizione.

Anche lo stoccaggio dei pacchi è un punto chiave da considerare: il personale del negozio consegnerà i pacchi ai clienti? Oppure un corriere ritirerà i pacchi direttamente nel negozio? Per offrire un’assistenza completa al cliente e al commesso del punto vendita è importante anticipare e risolvere i possibili inconvenienti che porterebbero lamentele del corriere o del cliente.

4. In quanto tempo dovrebbero essere preparati i pacchi in modo che si possano rispettare i tempi di consegna richiesti?

La trasparenza in termini di tempi di consegna è un elemento chiave dell’ecommerce.

La scelta dello Ship from Store può avere un impatto positivo o negativo sui tempi di consegna, è quindi importante definire dei tempi di preparazione degli ordini che siano realistici per gli store.

Questi tempi integrati con i tempi e orari di ritiro dell’ordine dal negozio o presso un ufficio postale, permetteranno al sistema di formulare una promessa di consegna attuabile.

5. La promessa di consegna deve essere la stessa degli ordini spediti dal magazzino centrale?

I magazzini centrali e i negozi hanno diverse modalità e diversi tempi per il ritiro e la consegna degli ordini. Questo può giustificare promesse di consegna diverse. L’opzione Ship from Store permette al cliente di scegliere o meno dei servizi aggiuntivi, personalizzando ancora di più il suo acquisto.

Quello che è importante per il cliente è che la promessa di consegna che gli viene fatta sia chiara, affidabile e soprattutto realistica! Ogni progetto di trasporto è diverso, soprattutto per la soluzione Ship from Store. I nostri tecnici grazie a scambi continui con il team dello store, potranno fare uno studio della domanda e dei bisogni e trovare poi le soluzioni adatte per ogni situazione. Henry Ford diceva “Mettersi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, lavorare insieme è il successo”. E noi gli diamo ragione ogni giorno!

Jacques FERLAY – Responsabile dello sviluppo del business e delle partnership con i clienti, Supplyzen

6. Quali strumenti sono necessari per attivare lo Ship from Store?

Anche se la soluzione Ship from Store non è molto complessa da attivare, richiede comunque una dotazione minima di accessori e strumenti tecnologici. Alcune dotazioni necessarie sono: telefono, tablet, registratore di cassa, portatile, con o senza lettore di codici a barre.
Innanzitutto, bisogna pensare ai formati e ai materiali dell’imballaggio. L’ imballaggio ottimale è: ECOLOGICO così da ridurre al minimo il suo impatto ambientale e RIUTILIZZABILE così da non produrre ulteriore spreco di materiale in caso di reso.

I negozi devono essere dotati di una stampante, di carta per le etichette di trasporto, per quelle di reso (se è prevista questa opzione) e per i documenti di spedizione (se sono stampati). Le etichette possono essere stampate su carta adesiva o su carta standard, a condizione di avere per queste una busta trasparente adesiva dove possono poi essere inserite e applicate al pacco.

Infine, i dispositivi informatici devono essere adattati o sostituiti per gestire i processi e le stampe nel modo più semplice possibile.

7. Quali sono gli impatti dello Ship from Store sull’IT dell’azienda?

Sia la compagnia di trasporto che il sistema di trasporto scelti devono essere considerati nella loro totalità.

Al di là di un semplice servizio di consegna, la soluzione deve essere integrata con le opportune tecnologie per facilitare ad esempio la creazione di etichette, le richieste di ritiro, i resi e la tracciabilità del trasporto.

8. Quale modalità di ritiro del pacco prevede lo Ship from Store: giornaliero o su richiesta?

Il ritiro giornaliero può essere appropriato per i flagship store, mentre gli altri store potrebbero non avere pacchi da spedire ogni giorno. I negozi situati nei centri città o nei centri commerciali potrebbero avere limitazioni di orario o giorno per il ritiro legati alla viabilità cittadina o agli orari imposti dal centro commerciale stesso. Il metodo di ritiro e la frequenza saranno quindi adattati ad ogni situazione. I nostri tecnici metteranno a vostra disposizione conoscenze approfondite del mercato in cui il brand opera e delle sue dinamiche, questo renderà possibile avere una puntuale valutazione dei volumi e delle frequenze delle spedizioni per ogni singolo negozio.

In questo modo per ogni punto vendita verrà scelta ogni volta la soluzione più adatta.

9. La compagnia di trasporti che attualmente gestisce gli ordini di magazzino è in grado di soddisfare le esigenze dello Ship From Store?

Date le specificità dello Ship from Store elencate sopra, è fondamentale che il corriere scelto sia in grado di soddisfarle tutte.

Mantenere la compagnia di trasporto in essere avrebbe ovviamente i suoi vantaggi in termini di costo, comunicazione o tracciabilità, ma è comunque meglio considerare anche un eventuale cambio di compagnia o un contratto con due compagnie differenti.

10. Quale tipo di supporto per i negozi ci si deve aspettare dalla azienda di trasporti?

Un punto importante da considerare è che il trasporto non si ferma una volta che il pacco è stato spedito! È per questo che le soluzioni proposte dall’azienda di trasporto devono poter prevedere eventuali disguidi e saperli gestire. Le aspettative riguardo al supporto tecnico fornito e ai servizi devono essere accuratamente definite prima di ogni accordo. La realizzazione di una efficace rete di trasporto tra punti vendita richiede un follow-up specifico e gli stessi store devono avere un canale diretto con l’azienda di trasporto in modo da ricevere immediata assistenza in caso di problemi col ritiro della merce da spedire.

Dato che il corriere è l’unico punto di contatto fisico che i clienti del web hanno con il brand, le aspettative sono alte: seguire le spedizioni, anticipare i problemi e gli eventuali ritardi nelle consegne è essenziale. È fondamentale che i corrieri e i destinatari delle spedizioni possano mettersi in contatto facilmente così da gestire e risolvere tempestivamente qualsiasi problema possa insorgere.

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